STORIE DI FATE, PRINCIPI E CAFFETTIERE

Editore LA SCUOLA

LA MAGIA DELLE MONETE D'ORO
C'era una volta un piccolo regno governato da un sovrano cattivo, re Erlado, avaro ed egoista. La sua unica grande passione era quella di accumulare ricchezze. Eraldo aveva reclutato mille soldati crudeli: erano uomini scappati dai regni confinanti perchŔ rischiavano la galera in quanto assassini o ladri e nel regno di re Eraldo trovavano ospitalitÓ. Erano pagati con un piatto di minestra e un letto per dormire.
Il re era talmente avaro che non aveva voluto prendere moglie: diceva che gli sarebbe costata troppo. Viveva quindi solo, con i suoi mille soldati. I sudditi detestavano il re e la sua soldatiglia, erano costretti a lavorare tutto il giorno per pagare le tasse che venivano aumentate ogni anno dal sovrano e riscosse dai soldati. La gente ormai non ne poteva pi¨: appena appena riusciva a mangiare. L'unico che sfuggiva a questa situazione era un vecchio che abitava vicino a un bosco in un grande palazzo recintato da alte mura.
Il re aveva dato ordine ai soldati di non avvicinarsi a quel luogo. Il vecchio era sempre vissuto lý, doveva avere tantissimi anni perchŔ gli uomini ne avevano sentito parlare dai loro padri e i padri dai loro nonni. Ogni tanto scorgevano la sua carrozza uscire dal cancello e inoltrarsi nel bosco, ma nessuno lo aveva mai vsto in volto. Viveva in quel palazzo insieme ad un vecchio servitore. Qualcuno diceva che era un mago.

INDICE
- La signora Settimana
- Gigino il topino
- Il pupazzo di neve
- Mailinda e il libro delle leggende
- La ranocchia e il filo d'oro
- Nespolina
- La magia delle monete d'oro
- Il re "guscio di noce"
- La caffettiera e il bricco del latte
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